Quattro chiacchiere con l'artista digitale Tarrou!

Sono molto felice di intervistare su JHP un artista del quale ho avuto il modo di apprezzare le opere sul suo sito deviantart. Il suo nome è Tarrou e le sue opere sono a metà strada tra l'arte dei gaytoon e la rielaborazione fotografica, ma con un tratto che mantiene contorni forti che mi fanno quasi venire alla mente le opere di Dolores Puthod...

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... Ok, prima di commettere errori catastrofici o creare imbarazzanti incidenti diplomatici, meglio che lascio la parola all'artista, al quale rinnovo i ringraziamenti anche per aver risposto a domande fuori tema!

D: Ti chiedo di presentarti ai lettori del blog: il tuo nome, da dove vieni e cosa fai?

R: Sono Tarrou, “aspirante artista”, trasferito da poco a Torino.



D: Oggi parliamo della tua arte: cosa ti ispira e cosa ti piace rappresentare?

R: Parallelamente alla mia professione principale porto avanti la mia passione che è il disegno. Mi muovo in ambiti diversi: ho realizzato illustrazioni per bambini, scenografie, fumetti, grafiche... quelli che ti presento invece sono disegni frutto di una mia ricerca/sfogo che mi accompagna nel percorso di scoperta e definizione del mio essere omosessuale. Ho iniziato circa 6-7 anni fa. All'inizio erano esclusivamente studi sul corpo maschile poi, con l'affermarsi del mio orientamento sessuale, hanno preso una connotazione sempre più spinta.



D: Come conciliare il lavoro erotico con quello infantile? Hai prodotto un libro per bambini se non sbaglio?

R: Disegnare per i bambini mi piace molto, mi permette di tornare a vedere il mondo con gli occhi di un bambino. E’ un modo per rimestare nei ricordi della mia infanzia e mettere ordine nel passato fissando dei punti. 

I disegni erotici invece fanno parte di un percorso conoscitivo. Fanno entrambi parte del mio mondo, uno guarda indietro, a quello che è successo, l’altro al presente, e al futuro, a quello che non è ancora ben definito...
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Questo culo mi ricorda qualcuno... :P

D: Cosa pensi dell'amore, può ispirare il lavoro?

R: Si, ed è molto gratificante. Però è anche più doloroso se, quando esponi i tuoi lavori, la gente non percepisce il tuo messaggio o non apprezza. Per questo motivo i disegni più intimi li tengo per me e per pochi amici. 

I miei disegni erotici sono un’altra cosa. 



D: Cosa ti eccita? Cerchi di trasmettere quello che ti eccita nei tuoi lavori?

R: Chiuso nel mio “armadio” per anni non ho avuto modo di sperimentare e definire a pieno i miei gusti e ciò che mi eccita. Con questi miei disegni imparo molte cose su me stesso e, facendo ricerche, sull’eros in generale. Nei disegni metto in risalto le parti del corpo maschile che mi piacciono maggiormente, attraverso le posizioni dei modelli o con l’uso del colore e delle luci. Cerco di non essere troppo volgare, e di andare oltre al semplice corpo nudo.



D: Cosa ti piace del fisico maschile? Di chi ti innamoreresti?

R: Catturano la mia attenzione le gambe e il sedere, ma è anche importante la proporzione generale. Non mi innamoro del fisico comunque :P



D: Ma sei innamorato?

R: Si, sono fidanzato da quasi 4 anni. Stiamo crescendo insieme, questo è importante!
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D: Una parola sull'eguaglianza dei sentimenti: matrimoni per tutti si o no? Cosa pensi della situazione italiana?

R: Personalmente sono a favore del matrimonio tra persone dello stesso sesso. La Chiesa spesso mette bocca dove non deve e agisce contro i suoi stessi principi. La sua posizione contraria è solo una scusa per non decidersi ad intervenire per la parità dei diritti e per una legge anti-omofobia. La discriminazione è anticostituzionale e inoltre lo Stato si sta dimostrando sordo alle richieste dell'Unione Europea...



D: Trovi difficoltà a lavorare nel tuo campo?

R: Si molta. Spesso non si comprende la quantità di lavoro che c’è dietro ad un immagine e soprattutto si sottovaluta il valore dell’idea, del “talento”, della creatività. Questo accade in molti campi artistici.



D: Compromessi: cosa hai fatto e cosa faresti per ottenere? Hai rimorsi o pentimenti?

R: Grossi compromessi no... Forse il più importante è stato quello relativo alla scelta del percorso universitario. Di rimorsi e pentimenti ne ho tanti, però poi ci penso e mi convinco che se non avessi fatto determinate scelte non sarei qui ora e non avrei conosciuto persone che sono diventate molto importanti per me! 

Se potessi tornare indietro, sarei curioso di vedere come sarebbe andata la mia vita se avessi accettato la mia omosessualità molto prima.
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D: Artisti preferiti: chi ti ispira e chi ammiri?

R: Mi piace molto il fauvismo, con l’accostamento violento dei colori, ma anche l’eleganza dell’art deco e l’arte orientale. Sono tante le influenze nei miei lavori, dipende molto da cosa devo rappresentare e cosa voglio trasmettere.

Per quanto riguarda l’eros Tom of Finland mi ha ispirato per realizzare questa serie di disegni. Di recente ho scoperto Mentaiko e il mondo dei bara-manga.



D: Eccoci a casa tua: cosa trovo? Cd, film, musica, ecc...

R: Quasi nulla perchè mi sto trasferendo, per ora è tutto abbastanza vuoto. Ma ho già riempito le pareti delle foto dei miei viaggi e dei miei disegni. L’ho fatto per sentirmi subito a mio agio, per tenere la mente aperta e attiva.



D: Consigli e suggerimenti per chi vuole iniziare in questo campo?

R:  Di non scoraggiarsi e di disegnare sempre. Di sperimentare tecniche nuove e non vincolarsi ad un campo specifico o ad uno stile: queste due cose possono apparentemente favorirvi nel lavoro (sono i committenti e i galleristi a volte a richiederlo) ma sono dei grossi limiti che voi stessi vi imponete. Prima di arrivare a questo dovete cercare e provare finchè non troverete la vostra strada nella quale saprete di poter spaziare e produrre in modo gratificante.
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D: Ti interesserebbe aderire a GLOGGER: italian gay bloggers?

R: Perchè no, sono a favore delle aggregazioni GLBT. Questo ci da voce e ci fa sentire meno soli. Per alcuni essere omosessuali è più facile ma in molti vivono quotidianamente piccole/grandi battaglie e sapere che non si è soli rende tutto un po’ meno difficile.



D: Cosa si trova oggi su internet: troppo o troppo poco?

R: Troppo e troppo poco. Puoi trovare una quantità saturante di informazioni su determinati argomenti, così tante da perdere quella che stavi cercando precisamente. Ha un potenziale enorme ma ha anche molti lati negativi.



D: Un minuto per parlare al mondo: cosa diresti?

R: Wow, tipo miss Universo? O presidente dell’ONU? Comunque sia, suggerirei a tutti di essere meno moralisti nei confronti degli altri e più autocritici. Di avere più coraggio e determinazione nelle decisioni da prendere, di fare quel passo che da tempo ci promettiamo di fare. Di essere grati di ciò che abbiamo, di sorridere e abbracciare gli amici. Di essere rispettosi dell’ambiente, di fare luce sui propri valori e di liberarsi delle cose inutili.

il sito dell'artista:

deviantarrou.deviantart.com