Sanremo 2013: le pagelle di...

Inauguro, grazie a Sanremo 2013, quella che spero sarà una lunga e proficua collaborazione, quella col collega glogger Still!


Premetto che non sono un grande fan di Fabio Fazio, ma la serata di ieri si è laureata, per quanto mi riguarda, col massimo dei voti: serata leggera, battute leggere, scenografia e scala automontante AMAZING! Non c'è stato, invece, il bacio gay con mio grande sollievo: va bene l'amore, ma diventare scimmiette ammaestrate da mostrare no eh...

scenografia che mi fa venire in mente un Italia tra decadenza del vecchio e nuove tecnologie...

Flop, secondo me, di Crozza e degli abiti: il comico porta la politica (e i suoi nomi impronunciabili) sul palco, scatenando polemiche strumentali, mentre gli abiti deludono tutti e non riescono a compensare la mancanza di fiori made in Riviera...


Ma passiamo, ora, al vero contenuto del festival: le canzoni!

Lascio quindi la parola all'inviato Still ed al suo pezzo: LE PAGELLE DI STILL! (disponibile anche sul GLOGGERISPONDE per chi volesse CONTROvotare o semplicemente controbattere)


Sanremo è come la copertina sul divano, c'è chi si gode il tepore, chi si lamenta perché gli escono i piedi e chi...si addormenta! 
Anche in questa edizione le canzoni sono il condimento su un piatto colmo di un po' di tutto: polemiche (col "formidabile" e un po' fuori luogo Crozza), clima vintage (Cotugno e i russi), momenti emozionanti (il legalize love), ospiti semi inutili (le Parodi, la boombastica D'amico) e tanta ma tanta pubblicità. 
Ma bando alle ciance entriamo nel vivo con le pagelle coi voti che partono dal minimo di 1* fino al massimo di 5*

Mengoni: 
“Bellissimo”: Canzone più adatta alle evoluzioni vocali di Mengoni, ma Gianna e Pacifico (gli autori) deludono. 1,5*
“L’essenziale”: Sanremese…mai aggettivo fu più giusto. Non mi piace ma tra le due è la migliore. 2* 
Gualazzi: 
“Sai (ci basta un sogno)”: Emozionante 4,5*
“Senza ritegno”: Jazz un po’ latineggiante, parole sparate a raffica e musica stupenda. 3,5* 
Silvestri: 
“A bocca chiusa”: Canzone di protesta che fa l’occhiolino a Gaber. E’ la telecronaca di un corteo accompagnata solo dal pianoforte. 2*
“Il bisogno di te”: Salirò Sali…no no quella era un paio d’anni fa. Non ci siamo proprio. 1,5* 
Molinari & Cincotti: 
“Dr. Jekyll & Mr. Hyde”: Vintage, non a caso è di Luttazzi. Pezzo ben cantato e ben suonato, ma vogliamo parlare del’abito della Molinari?! 2,5*
“La felicità”: Voce strepitosa, ritmo piacevolissimo, Cincotti mi sveglia l’ormone!!! 3,5* 
Marta sui tubi: 
“Dispari”: Canzone molto diversa da tutto ciò sentito finora, fa piacere. 2,5*
“Vorrei”: Potenziale più radiofonico e voglio anzi PRETENDO il completo a pois del musicista! 2,5* 
Nazionale: 
“Quando non parlo”: Un pezzo neomelodico ipervibrato e tanto ma tanto rosa shocking 1*
“E’ colpa mia”: Canzone recitata in cui Maria è più a suo agio, mi ricorda un po’ My Way in certi punti ma per l’interpretazione il mio voto cresce. 2* 
Chiara: 
“L’esperienza dell’amore”: Ballad sostenuta da una voce limpida e non emozionata. Brava. 4*
“Il futuro che sarà”: Un tango con un testo complicato e che devo risentire. Benché abbia gran potenziale mi limito. 3,5*