Jimi Paradise intervista Ricardo Perna


Modello, attore, blogger di moda... Non potevo esimermi dall'intervistare Ricardo Perna!


In questa intervista esclusiva Ricardo ha gentilmente accettato di parlare di tutto con noi e io non posso far altro che ringraziarlo!


Ricardo Perna by Matteo Mazzi

D: Ciao Ricardo, grazie ancora per aver accettato di rilasciarci un'intervista. Una domanda al volo: com'è messa la moda italiana?
R: Grazie a voi per l’interesse nei miei confronti! La moda italiana sta attraversando un periodo molto difficile, in modo conforme ai cambiamenti epocali che la nostra società sta attraversando. Anche la moda esige cambiamenti, sono nate quindi nuove tendenze, l’eco-glam , il riciclo eco-solidale ed altri nuovi modi di intendere ed interpretare lo stile. Per avvicinarsi il più possibile all’esigenza di recuperare un artigianato, che significa tradizione e ritorno alle origini; ed un approccio meno consumistico, che si traduce in attenzione all’ambiente in cui viviamo.

D: In questo contesto ti inserisci col supporto dei social: sei blogger, hai più di seimila fan su facebook. Quanto ti ha aiutato questo? Che limiti e potenzialità ha la rete?
R: Mi aiuta molto in termini di visibilità e di comprensione delle esigenze-tendenze degli “utenti”. La rete ha il limite di non far capire a chi segue (i “Like”), cosa si cela dietro ad una pagina: se un'organizzazione che con una strategia di marketing vuole vendere un prodotto o se dietro ci sia una persona con delle idee nuove da proporre, la quale potrebbe essere realmente interessante ed innovativa. 
La potenzialità, invece, è (e fa la differenza per chi, come me, gestisce personalmente pagine e blog) proprio il pubblico, i “Like”, il quale ben capisce chi si cela dietro! Quindi, si auto-coinvolge (il famoso engagement) nella creazione di una pagina, si interessa, si affeziona e interagisce con un  “vero” interlocutore. Tutto ciò diventa molto piacevole, in quanto si crea una famiglia super-allargata che dialoga attraverso il mezzo “rete”. A conti fatti, con un corretto utilizzo dei social, la potenzialità è infinita!

D: Moda ed eros: confini sempre più labili, campagne sempre più provocatorie, corpi sempre più oggetto. Tutto questo ha un limite inevitabile, oltre il quale non si può andare, il problema è: cosa aspettarsi? Un futuro casto e puro risolverà tutto?
R: Non credo che bisogni aspettarsi niente di particolare, in quanto la moda segue, come del resto la storia e la società, dei corsi e ricorsi. Questo non significa che la storia si ripeta, vive fasi alterne di progresso e decadenza, e spesso tali fasi presentano analogie con periodi precedenti. In conclusione penso che ad una fase eccessiva di libertà dei costumi, seguirà una di ritorno alle tradizioni, ai valori e al pudore, forse.

sulla copertina di Men's Health France

D: Quanto peso hanno oggi i modelli e le modelle nel lancio di un prodotto? Ha un senso questa esasperazione della celebrità dell'indossatore o rischia di offuscare lo stile?
R:  Negli anni '90, quando Versace creò il mito delle supermodelle,  ripropose quello che mancava ormai da almeno due decenni, cioè il mito e lo star system hollywoodiano (a proposito dei ricorsi!). Le donne avevano bisogno di stereotipi nei quali identificarsi. Mancavano nella cultura popolare, nel cinema, nei mezzi di comunicazione in genere. Questo mito vive ancora. Oggi ancora più forte è la necessità di portare il pubblico a identificarsi con un marchio, ed il mezzo migliore è l’uso dei “miti”. Gli attori dopo un lunghissimo periodo di finto snobismo verso il settore, grazie a contratti milionari si sono convertiti, divenendo “testimonial” di famosi brand. Credo comunque che rimangano co-protagonisti di un settore nel quale i veri interpreti sono modelli e modelle di professione. Riguardo allo stile, devo dire che talvolta modelle (o modelli) famosi, risolvono con furbizia la mancanza di fantasia ed innovazione nel prodotto pubblicizzato.

D: A pochi giorni dall'estate, come dobbiamo vestirci? Qual è lo stile dell'estate 2013? Come dobbiamo presentarci in spiaggia? E per quelli che rimangono in città?
R: Il colore! Il ricorso che stiamo vivendo è quello del ritorno dei colori. Lo aveva capito Enrico Coveri negli anni ’80, e dopo due decenni e poco più siamo tornati alla gioia che l’esplosione dei colori evoca. Quanto ci emoziona la vista dell’arcobaleno, ad esempio! E’ il potere dello spettro dei colori. Come tendenze, in citta ed al mare:
- per le donne: il giallo, il rosa, i pastello tenue sono i colori. Il lino, il denim, il cotone , i tessuti per gli abiti. La paglia nelle borse. Stampe con motivi etnici, ispirati agli indiani d’America o ai miti del Perù, o disegni geometrici con inspirazione collage. 
- per l’uomo: carta zucchero, il grigio  nelle sue sfumature, il verde bosco, il bianco. Cotone, lino e denim. Il must-have è una maglia di cotone lavorata a maglia grossa, per una cena a base di pesce a Sa Caleta – Ibiza, short e camicia bianca con blazer di lino carta zucchero per un aperitivo in piazzetta a Capri.

D: Programmi futuri? Sogni e aspirazioni di Ricardo Perna?
R: Ho realizzato molti sogni che avevo nel cassetto. Sono molto soddisfatto del mio percorso. Guardo al futuro senza aspettative, attendo il nuovo con entusiasmo, se arriva, mi creo nuovi interessi. La rete in questo momento è fonte di nuovi stimoli. Il mio blog, parlare di moda e stile, settore che più di altre cose mi appartiene.  Inoltre ho creato con un mio caro amico, lo stilista e designer Antonio Sotgiu, un brand che  si chiama “punto47”. Un laboratorio di idee in cui confluiscono le nostre esperienze, dalla fotografia al design, dall’arredamento di interni alla moda. Il progetto moda nasce con l’intento di destrutturare oggetti e cose che hanno terminato la loro utilità, quindi riassemblarli in oggetti nuovi.

Ricardo Perna by Maurizio Montani

D: Descrivici la tua giornata: cosa ti piace fare ed indossare? Che musica ascolti? Letture, cinema... Cibo! Vogliamo sapere i tuoi gusti...
R: Mi alzo abbastanza presto, mi occupo di Luna (la gatta) e Tito (il cane), quindi colazione abbondante in casa davanti al notiziario. Le mie giornate iniziano sempre così. Seguono gli appuntamenti di lavoro e la palestra. Ceno spesso in casa (la cucina è una mia passione), ed ogni tanto fuori con amici in qualche trattoria tipica fiorentina. Ho una passione sconfinata per la musica, ascolto quasi tutti i generi musicali. Nella mia collezione privata di cd (che ho trasferito in iTunes) conto quasi 70.000 brani. Amo i classici, leggo Eco, Prevert, Alda Merini, Dan Brown, J.K. Rowling e tuttto ciò che mi crea un’emozione e mi trasporta in luoghi diversi. Adoro il cinema in generale, in particolare Meryl Streep, i gialli di Agatha Christie, i filmoni storici e i catastrofici.

D: Un po' di gossip: sei soddisfatto della tua vita privata? Cambieresti qualcosa? Cosa ti manca o, al contrario, cosa elimineresti?
R: Sono sofddisfatto. Mi ritengo molto fortunato, e non vorrei cambiare niente. Mi manca più tempo libero per dedicarmi ai miei cari . 

D: Ringraziandoti per la disponibilità, ti consegno un megafono che ti permette di dire al mondo ciò che vuoi: cosa dici?
R: Vivete di sogni, e cercate sempre di realizzarli. Ricercate nel tempo libero la bellezza degli attimi, e cogliete la felicità da un sorriso. Amate e sarete riamati.

Ricardo Perna by Stefan May

Nella cover:

Ricardo Perna by Maurizio Montani.