Jimi Paradise intervista Roberto Chiovitti



Quando ho visto i suoi lavori mi son detto: "lo DEVO intervistare!"


E' giovane ma ha già un sacco di lavori alle spalle e in Italia non è poco, ha lavorato per la TV e le riviste, con celebrità di primo piano, ma ha anche pubblicato per Bruno Gmünder, la mitica casa editrice tedesca che pubblica, tra le altre cose, la bibbia dei gay Spartacus!


Insomma, non ci resta che conoscerlo un pò di più grazie all'intervista esclusiva che ha concesso al JHP!


D: Ciao Roberto, accetto volentieri di darti del tu! Sei molto giovane ma hai già importanti lavori alle spalle: ti ritieni soddisfatto o hai ancora qualche desiderio nel cassetto?
R: Ciao Andrea. Grazie a te per avermi contattato! Ti ringrazio per il molto giovane :) I sogni nel cassetto sono sempre inesauribili, ne esaudisci  uno e ne hai un altro, anzi altri mille già pronti... Il bello è che non c’è un ordine preciso e magari finisci con l’esaudire quello che pensavi il più irraggiungibile come quello di trovare di fronte al tuo obiettivo Raffaella Carrà!

D: Hai fotografato grandi celebrità, hai fatto cover per album di musicisti e, nel contempo, hai pubblicato con una grande casa editrice possiamo dire "a tema": è difficile far convivere tutte queste anime? In che modo ha influenzato il tuo lavoro tutto questo?
R: Non è facile far convivere tutte le nostre anime già con noi stessi figuriamoci poterle condividere con la gente. Il bello del mio lavoro è che posso esprimermi con le immagini. Non sono bravo con le parole, non ho la velleità di definirmi “artista” ma cerco di essere me stesso e di farlo in maniera autentica.  Cerco di esprimermi semplicemente attraverso le immagini. La gente ama etichettare e ti vede solo da un solo punto di vista. Quindi no, non è facile e in qualche modo influenza il mio lavoro con i personaggi proprio perché da parte di alcuni addetti ai lavori il perbenismo impera ed è sempre in agguato. Un pericolo a mio avviso.  Molte volte  quegli stessi ben pensanti poi nella vista privata fanno cose inimmaginabili,  a livello sessuale intendo ovviamente, e lo fanno all’estero spesso e volentieri, ma io non mi scandalizzo per loro mentre loro lo fanno con gli altri!


D: Parliamo delle pubblicazioni per Bruno Gmünder: cosa ti ha portato a lavorare con loro? Immagino sia un altro mondo rispetto all'Italia, questo porta, appunto, a liberarsi anche dei proprio "feticci" sessuali?
R: Beh parliamo della Germania, la patria del feticcio sessuale. In linea di massima le foto le ho realizzate in Italia quindi dal punto di vista lavorativo non è cambiato nulla. Volevo realizzare qualcosa che esprimesse le mie fantasie, che rispecchiasse il mio senso estetico. Tutto senza freni ma senza andare oltre. A loro piaceva il mio stile quindi hanno deciso che volevano collaborare con me lasciandomi piena libertà di realizzare ciò che volevo...

D: Parlando invece degli incredibili personaggio con i quali hai lavorato, chi ti ha colpito maggiormente? Com'è di persona la Raffa? E la Cucinotta? L'atleta più bello e quello più simpatico?
R: Di solito mi diverte sempre molto lavorare con gli atleti perché oltre ad essere belli esteticamente sono delle bellissime persone che conoscono il sacrificio e il rispetto per il prossimo. Umanamente sono gli incontri migliori che mi capitano lavorando. Si affidano sempre completamente a me. Quindi non posso che adorarli già per questo. Sono spontanei e mi piace molto. Sono felici che quei loro fisici forgiati da tanta fatica quotidiana vengano per una volta messi in mostra con orgoglio e con un pizzico di narcisismo posando senza problemi come modelli professionisti. I loro temperamenti credo che escano sempre fuori dalle foto. Mi colpiscono sempre tutti, chi per un motivo o per un altro, non solo a livello estetico. Se proprio devo fare il nome di uno davvero bello è il campione di judo Antonio Ciano, una statua e un volto pazzesco! 
Ma devo dire tutti quelli che trovate nel mio sito. Anzi giudicate voi...
Raffaella Carrà è un mito, una professionista vera e seria. Sa già quello che vuole ma si fa anche dirigere. Da lei c’è sempre da imparare.
La Cucinotta è dolce ma non smielata, molto diretta nello stesso tempo. Davanti all’obiettivo sa come muoversi e da soddisfazione fotografarla.

D: Il personaggio irraggiungibile: chi fotograferesti e in che posa?
R: Non saprei… Fino ad un anno fa pensavo fosse irraggiungibile anche Raffa… E invece! Col mio lavoro ho imparato che non c’è nulla di certo...

D: Parlando di te, dove vivi. Sogni, passioni?
R: Sono di Roma e ci vivo. Il mio sogno e la mia passione corrispondono al mio lavoro di fotografo quindi non desidero altro. 
 

D: Qualche consiglio per chi vuole tentare la tua professione!
R: Non saprei cosa consigliare, posso solo dire di fare ciò che continuo a fare tutt’ora: seguire l’ istinto!
Ci vuole sicuramente molta tenacia e appunto tanta passione ma  non basta una reflex digitale per sentirsi fotografi!



All images: © Roberto Chiovittirobertochiovitti.it